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sabato 29 maggio 2010

Spagna: eseguito il primo trapianto facciale integrale.

Barcellona – Presso l’ospedale di Vall d’Hebron, un equipe spagnola, composta da 30 specialisti, ha portato a termine con successo il primo trapianto integrale del volto. Il paziente, un ragazzo spagnolo, 5 anni fa subì un gravissimo incidente, riportando forti e profonde deformazioni del viso. Nonostante le 9 operazioni di chirurgia plastica, a cui si era sottoposto durante questi anni per ripristinare le funzioni primarie e di base, il giovane riportava ancora un notevole impedimento nel respirare con naso e bocca e nel deglutire e parlare. Così non riscontrando nei vari interventi, miglioramenti, è stato costretto a subire questa nuova, rischiosa e dolorosa ma inevitabile operazione, viste le sue precarie condizioni di vita; difatti egli nel corso di questi lunghi 5 anni aveva continuato a nutrirsi grazie ad apposite sondine e canule per l’alimentazione. Il team di chirurghi, dopo circa un mese di preparazione all’intervento ad alto rischio di rigetto e al vaglio del possibile non ripristino della vascolarizzazione facciale, ha così deciso di trapiantare nel giovane mascella, mandibola, denti, naso, zigomi, muscoli, nervi e pelle, interamente dello stesso anonimo donatore.

L’operazione, durata 22 ore consecutive è perfettamente riuscita, ed il paziente, superata completamente la fase di rigetto, adesso sta bene; ha un volto assolutamente differente da quello che aveva un tempo, ma ben diverso anche da quello del suo donatore. La terapia psicologica sarà importantissima, poiché il ragazzo dovrà abituarsi a vedere un’immagine di sé riflessa allo specchio, diversa dalla propria, ma secondo i medici supererà questo scoglio in circa sei mesi. Egli continuerà per 2 mesi un monitoraggio costante all’interno della struttura ospedaliera, supportato da psicologi, che avevano già contribuito all’aiuto e alla sua preparazione a questo profondo cambiamento. Nonostante ciò, tra poche settimane tornerà a mangiare, parlare ed anche a sorridere, iniziando cosi, nuovamente, una vita del tutto normale e autonoma. Le decine di operazioni analoghe, compiute negli anni precedenti erano state solo parziali, mentre questa sperimentazione pionieristica è la prima eseguita al mondo.

Silvia Crisafulli

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