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lunedì 28 giugno 2010

Al Colosseo con l’I-phone

Al Colosseo con l'I Phone dribblando le code. Sara' possibile dal 1 luglio, annuncia il ministero dei beni culturali, con 'i-Mibac- Top 40'. Perchè 'I-MiBAC - Top 40' è solo la prima di una serie di applicazioni per telefonia mobile, pluritematiche e gratuite, dedicate ai beni culturali. Ed è anche, sottolinea, «la prima applicazione ufficiale rilasciata da un ministero italiano». Inizialmente si potrà scaricare su iPhone, iPod Touch e iPad, ma a breve sarà disponibile per tutti gli smartphone, anche in lingua inglese. Il progetto i-Mibac, dove “ì” sta per informazioni, spiegano dal ministero, è nato su iniziativa di due direzioni, quelle per la valorizzazione e per il bilancio, in collaborazione con il ministro del Turismo. Si parte dai monumenti ma l'idea è di aggiungere altre applicazioni dedicate al cinema e alla musica, ai luoghi meno conosciuti, al patrimonio salvato in Abruzzo, all'arte recuperata dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ai siti Unesco. Ideato dalla società Archivium e realizzato in collaborazione con la direzione per la valorizzazione del ministero, iMibac è costato 25 mila euro. Si potrà scaricare gratis dall'AppStore e dai siti web istituzionali e presenterà in prima battuta i 40 musei e aree archeologiche pi— visitati d'Italia. Per ognuno una scheda con le informazioni generali di accesso e foto alla quale si possono aggiungere altre caratteristiche, dalla mappatura di tutti i musei e monumenti segnalati con i vari percorsi culturali, alla musica contestualizzata per ogni monumento. C'è persino un servizio Gps che rileva la posizione dell'utente e gli segnala le attrazioni culturali più vicine. L'apparato iconografico, particolarmente ricco, è curato dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e dai maggiori archivi fotografici italiani: Archivi Scala e Alinari. Ma la grande utilità è anche quella di prenotare e acquistare il biglietto per i siti del ministero direttamente solo con il telefono e fino a 24 ore prima della visita. Fatta la prenotazione e acquistato il biglietto si riceve una mail con il proprio codice a barre che permette di bypassare le code come il telepass sulle autostrade. Il sistema, realizzato in collaborazione con Pierreci-Codess e Omniticket, sarà subito in funzione per il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino per poi essere esteso ad altri siti.

Anna Perrone

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