
Vita Reale o Seconda vita? una battaglia surreale che diventa realtà. Ma cosa viene inteso per “Seconda Vita”? Second Life è un “game” che nasce dal progetto di riunire più comunità virtuali utilizzando non solo semplici chat ma veri e propri elementi per colorare e rendere visibile il “contatto”. Un meccanismo complicato anche se è estremamente semplice entrarvi a far parte. Alcuni l’hanno definita una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle comunicazioni e non solo. Scaricare il programma, costruire il proprio personaggio, scegliere una destinazione ed iniziare a “giocare”. Il continuo scambio di informazioni, il confronto, la voglia di conoscere, la curiosità di “vivere” nuove condizioni creano la possibilità di vedere oltre quell’utopico filo che separa realtà da virtualità. Da qui una serie di processi, dall’identificazione con il proprio avatar (il personaggio creato) al farsi bastare ciò che può essere dato da un modello comunicativo a metà. Forse uno specchio per la teoria di Goffman, attori sociali in un palcoscenico ben allestito con una maschera da mantenere ed un copione da portare avanti. Ma cosa succede quando inevitabilmente la real life “sconfina”? Avviene un conflitto dove la posta in gioco è la “faccia” o maschera ed una parte in questione diventa limite dell’altra. Solitamente la Real Life prevale ma vi sono casi limite dove la stessa Second Life annulla i canoni reali, facendo disperdere nei meandri dei prims (oggetti usati all’interno del programma per la costruzione), i soggetti trascinati in questo vortice. Semplicemente complesso trovare un giusto equilibrio, camminare su quel filo quasi impercettibile e completare il percorso,riduttivo non tentare di capire i motivi che portano a questo passaggio. “Vivere una non vita” il paradosso che risponde a questo “fenomeno” , che sia giusto o sbagliato, che sia normale o anormale, contorni da studiare e valutare caso per caso. E’ un disagio o semplicemente una tendenza? interrogativi soggettivi che potrebbero dar luogo ad indefinite questioni. Vi sono punti d’incontro? Si, semplice, banale, scontata, irrilevante ma che dentro ha la risposta assoluta, la parola: “ Life”.
Arianna Maisano
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