Oggi 25.000 maturandi italiani hanno fronteggiato l’ultimo ostacolo che li separava dal tanto sospirato diploma superiore: i colloqui orali. Infatti, dopo un week-end dedicato ad un “matto e disperatissimo” ripasso globale, gli studenti di centinaia di licei ed istituti superiori nazionali hanno affrontato, in mattinata, l’ultima e forse più temuta prova di questa maturità 2010.
Nel frattempo, siti web e blog di ogni sorta continuano a pubblicare, con nevrotica solerzia, decine di guide fai-da-te e suggerimenti per scalare in tutta serenità l’ultimo e, forse, più faticoso gradino della propria carriera scolastica. Si legge di particolari tecniche di respirazione che agevolerebbero la scioltezza nell’esposizione, movimenti muscolari che faciliterebbero il rilassamento fisico e, ultimi ma non meno importanti, numerosi gesti scaramantici che, seppur inefficaci materialmente, possono sempre servire per rassicurare i soggetti più ansiosi.
Ma, vien da domandarsi, tutti questi riti e precauzioni pro-colloquio sono davvero necessari? In effetti, la prova orale altro non è che una discussione di circa 50/60 minuti sul programma svolto nel corso dell’anno, il quale può essere eventualmente ampliato con domande a piacere della commissione. Il tutto, viene preceduto dall’esposizione di una “tesina” (o mappa concettuale) pluridisciplinare, multimediale o cartacea, realizzata dal maturando il quale, per rompere il ghiaccio con i docenti ed abituarsi al clima del colloquio, dispone ci circa un terzo del tempo totale per descrivere, con adeguate interconnessioni, gli argomenti che più lo hanno colpito o incuriosito durante l’ultimo anno di studi.
Gli orali possono assumere, in relazione al voto finale, un valore massimo di 30 punti, che andranno a sommarsi al credito scolastico precedentemente acquisito ed ai punteggi conseguiti negli esami scritti .
Non resta che augurare un in bocca al lupo a tutti i maturandi italiani e, infine, un piccolo suggerimento: se siete bravi con il computer e con i software multimediali, provate a stupire la commissione con qualche “effetto speciale”. Magari una presentazione in power point o la proiezione di una slide show o di un video. Questo genere di materiale è, infatti, risultato essere il preferito dalle commissioni degli ultimi anni grazie alla sua praticità ed ipertestualità!
Ergo: buona maturità…e buone vacanze!
Gabriella Sciarrone
Nessun commento:
Posta un commento